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Motorinside
European Championship/Euro Series – Brands Hatch, Qualifiche: Per Juncadella due pole sotto i 41', Marciello (2°) tiene la scia dello spagnolo
Dani Juncadella concretizza finalmente il risultato delle libere ottenendo la doppia pole a Brands Hatch: lo spagnolo della Prema è stato l'unico ad aver scavalcato il muro dei 41' mettendo a segno 40”887.
L'esperienza dello spagnolo (che nel Kent ha corso già due anni fa) ha pagato e Raffaele Marciello, vero e proprio mattatore del week-end di Pau, si è dovuto inchinare firmando un secondo posto comunque di tutto rispetto per un rookie come lui. Il pilota italiano, grazie al quale la Prema ha fatto doppietta, ha pagato dal team-mate 272 millesimi.
La seconda fila di Gara 3 (dove vengono segnati i giri più veloci) vedrà partire un esuberante Will Buller (Carlin), sostenuto dalla folla di casa, e lo statunitense Michael Lewis Jr. alla sua migliore qualifica continentale.
Deve abbassare il tiro, almeno sul giro secco, Carlos Sainz Jr.: lo spagnolo, poleman di entrambe le gare ad Hockenheim, sarà costretto a scattare dalla terza fila in Gara 3 affiancato da un sorprendente Pascal Wehrlein (Mucke), che fino a tre minuti dal termine lottava per un posto in prima fila.
Settimo e ottavo si sono classificati Jazeman Jaafar (Carlin) e Felix Rosenqvist (Mucke) mentre Harry Tincknell (Carlin) e Sven Muller (Prema) condivideranno la quinta fila. Appena fuori dalla top 10 Tom Blomqvist (ma-con), seguito da Fahmi Ilyas (Double R) e Andrea Roda (Jo Zeller).
Con il crono di 40”926 Juncadella partirà dal palo anche domani mattina in Gara 1, la cui griglia stilata in base ai secondi migliori tempi, con Marciello al suo fianco. Anche la seconda fila rimarrà invariata rispetto alla cosiddetta Q1. Wehrlein scavalca Sainz Jr. e si instaura in quinta posizione. Scivolone di Jaafar, che scatterà 11esimo e si troverà davanti nell'ordine Rosenqvist, Tincknell, Blomqvist e Muller. 14esimo Roda.
Domani la F3 Euro Series ha in programma due gare: alle ore 12:00 (orario italiano) ci sarà la partenza di Gara 1 mentre Gara 2 vedrà il via alle 17:35.
Griglia Gara 1
1 Dani Juncadella Prema Mercedes-Benz 40”926 2 Raffaele Marciello Prema Mercedes-Benz + 0"252 3 Will Buller Carlin Volkswagen + 0"344 4 Michael Lewis Prema Mercedes-Benz + 0"355 5 Pascal Wehrlein Mucke Mercedes-Benz + 0"457 6 Carlos Sainz Jr. Carlin Volkswagen + 0"477 7 Felix Rosenqvist Mucke Mercedes-Benz + 0"528 8 Harry Tincknell Carlin Volkswagen + 0"561 9 Tom Blomqvist ma-con Volkswagen + 0"575 10 Sven Muller Prema Mercedes-Benz + 0"582 11 Jazeman Jaafar Carlin Volkswagen + 0"611 12 Fahmi Ilyas Double R Mercedes-Benz + 0"878 13 Emil Bernstorff ma-con Volkswagen + 0"970 14 Andrea Roda Jo Zeller Mercedes-Benz + 1"090 15 Luis Sa Silva Angola Mercedes-Benz + 1"121 16 Lucas Wolf URD Mercedes-Benz + 1"161 17 Geoff Uhrhane Double R Mercedes-Benz + 1"382 18 Sandro Zeller Jo Zeller Mercedes-Benz + 1"599
Griglia Gara 3
1 Dani Juncadella Prema Mercedes-Benz 40”887 2 Raffaele Marciello Prema Mercedes-Benz + 0"272 3 Will Buller Carlin Volkswagen + 0"287 4 Michael Lewis Prema Mercedes-Benz + 0"348 5 Carlos Sainz Jr. Carlin Volkswagen + 0"357 6 Pascal Wehrlein Mucke Mercedes-Benz + 0"451 7 Jazeman Jaafar Carlin Volkswagen + 0"465 8 Felix Rosenqvist Mucke Mercedes-Benz + 0"482 9 Harry Tincknell Carlin Volkswagen + 0"500 10 Sven Muller Prema Mercedes-Benz + 0"505 11 Tom Blomqvist ma-con Volkswagen + 0"601 12 Fahmi Ilyas Double R Mercedes-Benz + 0"858 13 Andrea Roda Jo Zeller Mercedes-Benz + 0"919 14 Emil Bernstorff ma-con Volkswagen + 0"931 15 Lucas Wolf URD Mercedes-Benz + 1"078 16 Luis Sa Silva Angola Mercedes-Benz + 1"098 17 Geoff Uhrhane Double R Mercedes-Benz + 1"109 18 Sandro Zeller Jo Zeller Mercedes-Benz + 1"458
Il DRS sarà ancora una volta vietato nel tunnel di Montecarlo
Ai piloti di F1 sarà ancora una volta proibito l’utilizzo del DRS all’interno del famoso tunnel di Montecarlo, per motivi di sicurezza. Proprio la scorsa stagione tutto il gruppo dei piloti si era mobilitato affinchè il dispositivo non venisse usato, in quanto pericoloso in un circuito non tradizionale come quello del Principato.
Il tunnel non darebbe alcuna chance di ripiego ad un probabile errore commesso durante l’utilizzo del dispositivo, che comporterebbe un sicuro incidente. Nel 2011 ci pensò indirettamente Sergio Perez ad evidenziare i pericoli del tratto incriminato, tramite un pauroso incidente mentre Jenson Button fu il primo a dirsi d’accordo al divieto del DRS.
“Era necessario. Il tunnel è molto lungo e scivoloso, dove l’aderenza è al minimo. Il DRS non agevola i sorpassi al suo interno ed è comunque un rischio inutile”.
La FIA ha anche apportato alcune modifiche alla zona d’attivazione del DRS che ancora una volta sarà disponibile all’utilizzo nel rettilineo del traguardo.
Davide Cantire
ETCC – Salzburgring, Test: Pfister sorprende tutti e domina entrambe le sessioni
Andreas Pfister, al volante della propria SEAT León Copa iscritta alla classe Single Make, è stato il più veloce in entrambe le due sessioni di test preludio al terzo round dell’European Touring Car Cup, le cui due gare si svolgeranno domenica sullo stesso teatro del sesto appuntamento del Mondiale Turismo, ovvero il Salzburgring.
Nella prima sessione il tedesco ha siglato un crono di 1’30”473 e ha distanziato di 793 millesimi l’ucraino l’ucraino Igor Skuz e di 944 lo spagnolo Fernando Monje, anche loro su SEAT. Al quarto posto si è piazzata la prima delle BMW, quella del turco Aytac Biter che si è preso la soddisfazione di precedere altre due 320si, rispettivamente quelle di Petr Fulín e Matej Homola. Solo settimo Peter Rikli (Honda Civic FD), il quale condivide con Monje la vetta della classifica generale, mentre non ha girato il leader della classe Single Make, il norvegese Stian Paulsen. In Super 1600 Paolo Necchi è stato il migliore davanti a Ulrike Krafft e al leader della graduatoria di classe Kevin Krammes.
Nella seconda sessione i tempi si sono abbassati e Pfister è riuscito ad abbattere la soglia del 1’30” con un crono di 1’29”706 che ha lasciato a 0”791 Monje e a 1”275 Skuz. Quarto Fulín, stavolta il più rapido fra i drivers BMW, buon settimo Gaspar che ha rimpiazzato Ficza sull’Alfa Romeo 156 di XFX Unicorse. Ancora in difficoltà Rikli, il quale ha effettuato appena quattro giri e ha chiuso questa seconda ora di test appena all’undicesimo posto; non molto meglio ha fatto Paulsen, diretto rivale di Pfister in classe Single Make, nono con oltre due secondi e mezzo di distacco. Karamyshev è stato l’unico a scendere in pista in classe Super Production mentre in Super 1600 i top drivers si sono presi un turno di riposo e il più rapido è risultato essere il tedesco Klaus Bingler.
Clicca qui per leggere la classifica della prima sessione
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Massimiliano Barzotti
Kimi Raikkonen soddisfatto a metà: “A Monaco difficilmente vinceremo”
Kimi Raikkonen non è sicuro che la Lotus possa portarlo al successo nel Gran Premio di Monaco del prossimo fine settimana.
Il finlandese ha terminato sul podio le ultime due gare ma sostiene che sia troppo presto per vedere la E20 sul gradino più alto domenica prossima.
“Monaco è un circuito un po' diverso ed è difficile dire come andrà a finire” ha detto. “Il team ha fatto un buon lavoro finora e abbiamo ancora molto da fare e cose da migliorare ma sono soddisfatto”.
“Ok, non siamo proprio al 100 % contenti perché non stiamo vincendo ma ciò è molto normale”.
Raikkonen ha poi aggiunto: “Essere saliti sul podio già due volte è un fattore positivo ma non sempre ci arriveremo perché non avremo modo in ogni gara di lottare per le posizioni di vertice”.
“Speriamo di poter continuare così e sono sicuro che a un certo punto arriveremo alla vittoria. Finora abbiamo fatto buoni passi avanti e la macchina è stata forte ovunque”.
Brands Hatch, Libere 1: Tomczyk regola Paffett e le Mercedes, ancora in affanno le Audi
Martin Tomczyk su BMW è stato il più veloce al termine dei 90 minuti della prima sessione di prove libere preludio al terzo round del DTM 2012, che si correrà domenica sull’anello corto del classico circuito inglese di Brands Hatch.
Il campione uscente della serie ha preceduto ben quattro drivers Mercedes, classificatisi l’uno in scia dell’altro: secondo si è piazzato il leader del campionato Gary Paffett con 77 millesimi di distacco, quindi Christian Vietoris e i rookies Robert Wickens e Roberto Merhi, tutti racchiusi nel fazzoletto di appena 11 millesimi di secondo.
Altre due BMW, rispettivamente quelle di Bruno Spengler e Augusto Farfus, hanno occupato il sesto e settimo gradino della classifica e preceduto la più rapida della Audi, la #3 affidata a Mattias Ekström. Lo svedese è stato l’unico pilota della Casa di Ingolstadt ad essere entrato fra i primi dieci a conferma del momento di difficoltà delle A5: sono state infatti altre due C-Coupé, nell’ordine quelle di Ralf Schumacher e Jamie Green, a definire la top 10 il primo escluso dalla quale è risultato essere Edoardo Mortara, undicesimo e secondo dei drivers Audi – fra i quali è stato particolarmente deludente Mike Rockenfeller, appena terzultimo.
La seconda sessione di libere avrà luogo domani mattina a partire dalle 10 ora italiana mentre le qualifiche prenderanno il via alle 13:40.
Classifica
1 Martin Tomczyk BMW M3 DTM 42”415 2 Gary Paffett Mercedes AMG C-Coupé + 0”077 3 Christian Vietoris Mercedes AMG C-Coupé + 0”080 4 Robert Wickens Mercedes AMG C-Coupé + 0”082 5 Roberto Merhi Mercedes AMG C-Coupé + 0”088 6 Bruno Spengler BMW M3 DTM + 0”095 7 Augusto Farfus BMW M3 DTM + 0”102 8 Mattias Ekström Audi A5 DTM + 0”182 9 Ralf Schumacher Mercedes AMG C-Coupé + 0”217 10 Jamie Green Mercedes AMG C-Coupé + 0”254 11 Edoardo Mortara Audi A5 DTM + 0”272 12 Miguel Molina Audi A5 DTM + 0”293 13 Adrien Tambay Audi A5 DTM + 0”329 14 Timo Scheider Audi A5 DTM + 0”359 15 Joey Hand BMW M3 DTM + 0”389 16 David Coulthard Mercedes AMG C-Coupé + 0”417 17 Andy Priaulx BMW M3 DTM + 0”426 18 Filipe Albuquerque Audi A5 DTM + 0”429 19 Susie Stoddart Wolff Mercedes AMG C-Coupé + 0”461 20 Mike Rockenfeller Audi A5 DTM + 0”462 21 Dirk Werner BMW M3 DTM + 0”555 22 Rahel Frey Audi A5 DTM + 0”786Massimiliano Barzotti
Phillip Island, Libere 1-2: Whincup e Lowndes guidano il plotone delle Holden
Questa mattina sul tracciato di Phillip Island sono andati in scena i primi due turni di prove libere del quinto appuntamento stagionale del V8 Supercars Championship. Nel corso della prima sessione si è assistito ad un insolito dominio, almeno per quanto riguarda la stagione in corso, delle Holden Commodore. A comandare la classifica ci sono Jamie Whincup e Craig Lowndes, i due alfieri del Team Vodafone, autori dei migliori riscontri cronometrici di giornata. Alle loro spalle si sono piazzati Jason Bright, decisamente a suo agio su questo tracciato con la vetture del Team Boc, e l'unica Ford Falcon presente in top-nine, quella di David Reynolds. Scorrendo la classifica troviamo Murphy, Tander, Caruso e Ingall. Avvio in sordina per le due Ford ufficiali dei leader di campionato Davison e Winterbottom, rispettivamente in quattordicesima e undicesima posizione.
Continua il momento negativo di James Courtney, mestamente diciannovesimo con la Commodore del team HRT. Chiude lo schieramento Alex Premat, unico tra i partecipanti a non aver mai girato su questo tracciato. La sessione è stata interrotta per qualche minuto a causa di una bandiera rossa esposta in seguito ad un fuoripista di Taz Douglas.
Nel secondo turno, caratterizzato da un cielo leggermente più velato, è salito in cattedra David Reynolds. Il pilota del Rod Nash Racing, sempre veloce nelle libere del venerdì, ha preceduto Todd Kelly e Jason Bright, ancora una volta terzo. Top-five per i due pretendenti al titolo Whincup e Davison. Buone performance anche per Caruso e Johnson, rispettivamente sesto e settimo davanti a Lowndes. Fiore e Winterbottom chiudono la top-ten. Più indietro Tander e van Gisbergen mentre Premat non è riuscito a schiodarsi dalle ultime posizioni. Un uscita di David Wall ha costretto i commissari ad interrompere anzitempo la sessione con una bandiera rossa.
Da segnalare che in mattinata si è svolto anche un turno di prove a cui hanno preso parte alcuni dei co-piloti che affiancheranno i titolari nelle gare di durata di Sandown e Bathurst. Il più lesto è risultato Dean Canto al volante della Falcon del Rod Nash Racing, la stessa utilizzata da Reynolds. Alle sue spalle Steven Richard, secondo con la Ford del FPR, e Paul Dumbrell, sceso in pista sia con la Commodore di Whincup che con quella di Lowndes.
Silvano Taormina
I tempi della prima sessione di prove libere POS. PILOTA AUTO TEMPO 1 Jamie Whincup Holden 01:33:2866 2 Craig Lowndes Holden 01:33:3172 3 Jason Bright Holden 01:33:8526 4 David Reynolds Ford 01:34:0512 5 Greg Murphy Holden 01:34:1477 6 Garth Tander Holden 01:34:1804 7 Michael Caruso Holden 01:34:2933 8 Russell Ingall Holden 01:34:3325 9 Todd Kelly Holden 01:34:4115 10 Shane van Gisbergen Ford 01:34:6026 11 Mark Winterbottom Ford 01:34:6667 12 Steve Owen Ford 01:34:6993 13 Dean Fiore Ford 01:34:7775 14 Will Davison Ford 01:34:7903 15 Taz Douglas Holden 01:34:8459 16 Fabian Coulthard Holden 01:34:9258 17 James Courtney Holden 01:35:1208 18 Lee Holdsworth Ford 01:35:1934 19 Tony D'Alberto Ford 01:35:2071 20 Karl Reindler Holden 01:35:2719 21 Jonathon Webb Holden 01:35:2785 22 Tim Slade Ford 01:35:5070 23 Michael Patrizi Holden 01:35:5382 24 Steven Johnson Ford 01:35:5698 25 David Wall Holden 01:35:7185 26 James Moffat Ford 01:35:8284 27 Alexandre Premat Holden 01:37:0192 I tempi della seconda sessione di prove libere POS. PILOTA AUTO TEMPO 1 David Reynolds Ford 01:33:8273 2 Todd Kelly Holden 01:33:9882 3 Jason Bright Holden 01:34:0943 4 Jamie Whincup Holden 01:34:1962 5 Will Davison Ford 01:34:3350 6 Michael Caruso Holden 01:34:3902 7 Steven Johnson Ford 01:34:4894 8 Craig Lowndes Holden 01:34:5220 9 Dean Fiore Ford 01:34:5758 10 Mark Winterbottom Ford 01:34:6133 11 Michael Patrizi Holden 01:34:8045 12 Tim Slade Ford 01:34:8219 13 Garth Tander Holden 01:34:9085 14 Shane van Gisbergen Ford 01:34:9751 15 Greg Murphy Holden 01:35:1379 16 Lee Holdsworth Ford 01:35:1730 17 Tony D'Alberto Ford 01:35:2402 18 James Courtney Holden 01:35:2462 19 Steve Owen Ford 01:35:5385 20 David Wall Holden 01:35:6805 21 Jonathon Webb Holden 01:35:7244 22 Fabian Coulthard Holden 01:35:7486 23 Karl Reindler Holden 01:35:7929 24 Rick Kelly Holden 01:35:8309 25 Alexandre Premat Holden 01:35:9154 26 James Moffat Ford 01:36:4674 27 Russell Ingall Holden stA quasi un anno dall'incidente di Monaco Sergio Perez si sente più forte: “Sono maturato parecchio”
Sergio Perez torna a Montecarlo a quasi un anno dal suo terribile incidente in qualifica e si dichiara molto più di forte di allora.
Il messicano, il quale aveva subito un trauma cranico in seguito al contatto con le protezioni avvenuto nella chicane dopo il tunnel, ha detto di aver imparato molto da quel week-end e ha inoltre ammesso la sua fiducia per la prossima edizione della corsa monegasca.
“Questo Gran Premio è più speciale per me” ha detto. “Ho atteso tutta la vita di correre a Monaco e, naturalmente, dopo quello che è successo l'anno scorso è aumentato il desiderio”.
“Credo fermamente che su questa pista il pilota possa fare più di una differenza rispetto a qualsiasi altro circuito. La squadra è in un buon stato di forma e voglio mantenere questo momento per Monaco. Penso anche che la nostra macchina si adatterà abbastanza bene qui”.
“L'incidente è stato come un evento spartiacque nella mia carriera” ha proseguito Perez. “Ho imparato molto da lì in poi e penso di essere più forte adesso. Voglio finalmente mostrare le mie doti a Montecarlo”.
European Championship/Euro Series - Brands Hatch, Libere: Juncadella il più rapido, Marciello 4°
Brands Hatch ospita il secondo round stagionale della F3 Euro Series e riporta sotto i riflettori l'European F3 Championship by FIA a una settimana dall'evento di Pau. Sul circuito britannico, proposto per questo week-end nella sua versione corta o più comunemente chiamata 'Indy', è stata disputata al mattino la sessione di libere che ha visto chiudere in vetta Dani Juncadella.
Lo spagnolo della Prema ha terminato la prova col miglior crono di 41”306 precedendo di 146 millesimi Felix Rosenqvist (Mucke). Terza piazza per Carlos Sainz Jr. (Carlin), autore di un tempo più lento di 2 decimi abbondanti rispetto a quello del connazionale.
Buon inizio di week-end per Raffaele Marciello, che ha chiuso i primi 70 minuti di prove in quarta posizione con un ritardo di 344 millesimi: l'italiano della Prema è giunto davanti a uno dei tanti eroi locali, Harry Tincknell (Carlin), seguito a sua volta da Sven Muller (Prema), Michael Lewis (Prema) e Tom Blomqvist (ma-con). Le ultime due piazze della top 10 sono state occupate da Will Buller (Carlin), assente a Pau perché concomitante con l'evento di GP3 a Barcellona, e Pascal Wehrlein a bordo della seconda Dallara Mucke. Undicesimo Jazeman Jaafar (Carlin), il quale aveva impressionato ad inizio sessione per poi calare nel finale a 586 millesimi.
Week-end di grandi aspettative per Andrea Roda (Jo Zeller), il quale sta prendendo sempre più feeling con la nuova Dallara e il 13esimo crono mattutino lo dimostra. Esordio nelle parti basse della classifica invece per la Double R: 15esimo Fahmi Ilyas, 17esimo Geoff Uhrhane.
Assente la Fortec, che aveva preso parte agli eventi di Hockenheim e Pau.
Il prossimo appuntamento con l'Euro F3 è fissato per le 17:45 con le qualifiche che assegneranno le griglie di Gara 1 e Gara 3.
Classifica
1 Dani Juncadella Prema Mercedes-Benz 41”306 2 Felix Rosenqvist Mucke Mercedes-Benz + 0"146 3 Carlos Sainz Jr. Carlin Volkswagen + 0"227 4 Raffaele Marciello Prema Mercedes-Benz + 0"334 5 Harry Tincknell Carlin Volkswagen + 0"409 6 Sven Muller Prema Mercedes-Benz + 0"430 7 Michael Lewis Prema Mercedes-Benz + 0"430 8 Tom Blomqvist Ma-con Volkswagen + 0"459 9 Will Buller Carlin Volkswagen + 0"486 10 Pascal Wehrlein Mucke Mercedes-Benz + 0"563 11 Jazeman Jaafar Carlin Volkswagen + 0"586 12 Emil Bernstorff Ma-con Volkswagen + 0"853 13 Andrea Roda Jo Zeller Mercedes-Benz + 0"867 14 Lucas Wolf URD Mercedes-Benz + 1"006 15 Fahmi Ilyas Double R Mercedes-Benz + 1"320 16 Luis Sa Silva Angola Mercedes-Benz + 1"436 17 Geoff Uhrhane Double R Mercedes-Benz + 1"489 18 Sandro Zeller Jo Zeller Mercedes-Benz + 1"595
Anche Caterham ha svolto un test aerodinamico con al volante Rodolfo Gonzalez
Caterham, così come Force India, ha condotto ieri in Inghilterra un test aerodinamico in linea retta. La compagine indiana ha svolto il suo sotto la cornice dell’aeroporto di Cotswold con al volante il pilota americano Conor Daly.
Il team di Tony Fernandez ha provato la sua vettura con Rodolfo Gonzalez in quel di Duxford. “È uno dei nostri giovani piloti” ha dichiarato Graham Watson, team manager. “Per lui si è trattato di un’esperienza fantastica, perché ha potuto testare la vettura ma anche per avr imparato di più sull’efficienza aerodinamica”.
Sempre questo mese, Caterham ha in programma di eseguire una dimostrazione pubblica tra le strade di Dublino. In quell’occasione sarà Giedo van der Garde a calarsi nell’abitacolo della monoposto verde. Van der Garde è la riserva ufficiale del team, nonché pilota titolare in GP2.
Davide Cantire
00_duxford2.jpg 00_gonzaduxford2.jpgTom Onslow-Cole disputerà l'evento di Donington con il Team Ferlito Motors
Un giovane talento del motorsport inglese si aggiunge alla Superstars. In occasione del terzo appuntamento di Donington Park, in programma questo fine settimana, a lanciare la sfida ai 'big' del campionato ci sarà Tom Onslow-Cole, 25 anni, 'star' del BTCC in cui conta ad oggi ben 141 presenze.
Per il giovane britannico, il quale a dispetto della sua età si è già conquistato una fama importante nell’ambito delle categorie turismo, si tratterà di un esordio eccellente che lo vedrà impegnato al volante della Jaguar XF-R schierata in pista dal Team Ferlito Motors con il supporto del West Surrey Racing. Binomio tutto 'UK', pertanto, quello di pilota e vettura sul circuito di casa, che si traduce in spettacolo garantito anche per i supporter inglesi.
Un palmares invidiabile, quello di Onslow-Cole, protagonista nel British Touring Car Championship con ben 7 vittorie all’attivo dopo aver conquistato il quarto posto nel 2010, l’asso inglese ricopre la nona posizione nella classifica 2012. Tra i suoi avversari illustri nella serie d’Oltremanica anche Fabrizio Giovanardi, che è stato anche suo compagno di squadra nel 2008.
Onslow-Cole per l’occasione affiancherà il comasco Max Pigoli che a Monza con la Jaguar aveva messo a segno la pole, una vittoria in Gara 1 ed un secondo posto.
Il team Manager Dick Bennetts della West Surrey Racing Team, si è diohiarato molto contento di aver potuto dare questa grande opportunità al campione del BTCC proprio nel giorno del suo compleanno.
“Tom ed io siamo molto contenti di entrare a far parte del mondo Superstars, una serie che stavamo già apprezzando da tempo - ha detto Bennetts - Tom è un pilota dalle grandi abilità e sono sicuro che qui a Donington Park farà bene sin da subito”.
“Non potevo festeggiare il mio 25esimo compleanno nel migliore dei modi - ha dichiarato Tom Onslow-Cole - Essere alla guida di una vettura così performante sarà divertentissimo ed eccitante. Le gare della Superstars sono spettacolari, le auto molto veloci ed il pubblico entusiasmante”.
I meccanici di Jimmie Johnson si aggiudicano il Pit Crew Challenge
In una rivincita della finale dello scorso anno, la crew di Jimmie Johnson ha conquistato lo Sprint Pit Crew Challenge, primo evento del week-end che culminerà con l'All Star Race.
Il gasman Brandon Harder, il front tire changer Dave Collins, il front tire carrier RJ Barnette, il rear tire changer Calvin Teague, il rear tire carrier Matt Tyrell e il jackman TJ Ford hanno sostituito quattro gomme, rifornito (di acqua) e sollevato due volte sul crick delle vetture parcheggiate ai lati della "pista" principale della Time Warner Cable Arena di Charlotte, per poi spingerne un'altra per 40 iarde in un tempo di 22.239 secondi.
La crew di Denny Hamlin, composta da Scott Wood, Nick Krizmanich, Brandon Pegram, Michael hicks, Heath Cherry e Nate Bolling, vincitrice delle ultime due edizioni delle competizione, ha concluso con un distacco di 294 millesimi di secondo.
Con il successo nel Pit Crew Challenge, il team della Chevrolet #48 si è aggiudicato la piazzola numero uno per l'All Star Race, oltre ad un premio di 80.675 dollari. La fondazione benefica di Jimmie Johnson ha anche ricevuto una donazione di 9.169 dollari da parte della NASCAR.
"Penso che sia un bel vantaggio, specialmente se saremo in grado di vincere uno dei segmenti preliminari della gara" ha detto Chad Knaus.
A dimostrazione dell'importanza che questa competizione riveste per i membri delle diverse crew, è da notare come i ragazzi di Chad Knaus abbiano cercato di risparmiare energie durante i turni preliminari, rialzandosi dalla spinta ogni volta che avevano un certo vantaggio in vista del traguardo. Una tattica che ha permesso loro di siglare il miglior tempo della serata proprio in finale.
"L'ho notato" ha detto Jimmie Johnson, "in borghese" per l'occasione. "Non ho partecipato all'allenamento, ma penso che abbiano provato a risparmiare energie e abbiano leggermente mollato ogni volta che avevano la certezza di vincere la manche.”
"In questa disciplina l'atleticismo e l'allenamento contano moltissimo" ha anche detto il recente vincitore di Darlington. "Abbiamo fatto un grand sforzo per avere nel team dei veri e propri atleti che lavorino esclusivamente ai pit-stop e alla propria specifica mansione. Hanno dimostrato quanto sono forti, fisicamente preparati e capaci di centrare l'obiettivo."
In semifinale, il team della Chevy #48 ha superato la squadra di Matt Kenseth, mentre i ragazzi di Hamlin hanno superato il team di Dale Earnhardt Jr.
Sono stati assegnati anche dei premi individuali da 10.000 dollari, che sono andati a Jeff Kerr (Chevy #5) per la categoria jackman, Tom Lampe (Toyota ##18), che ha stabilito il record di 8.610 secondi tra i gas man, Tim Sheets e JD Holcomb (Chevy #31), primi con record tra i meccanici addetti alle ruote anteriori e la coppia Jake Seminara/Kenny Barber (Toyota #18), che hanno prevalso, anche loro con record, per le ruote posteriori.
"Quelli che riescono a dare il meglio sotto pressione sono quelli che riescono a fare il proprio lavoro quando conta" ha detto Kerr. "Un pit stop effettuato quando sei in prima posizione è completamente diverso da uno effettuato in 43esima posizione."
Il prossimo evento in vista della All Star Race è la qualifica, prevista per le 23 italiane di venerdì.
Stay Tuned!
Gian Luca Guiglia
2012 Charlotte May NASCAR Sprint Pit Crew Challenge Denny Hamlin Rear Tire Changer.jpgIndy 500, Libere 6: Dixon leader, Newgarden non molla i piani alti. Scende in pista il Dragon Racing
A due giorni dal ‘Pole Day’ i big del campionato iniziano a far sentire la loro presenza, ed è cosi che il neozelandese Scott Dixon si è aggiudicato il sesto atto della lunga serie di prove liebre che precede la qualificazione del Sabato.
Il pilota del team Ganassi è stato l’unico della sessione a sfondare il muro delle 223 miglia orarie, stabilendo il tempo di 40”3428 con ottantotto giri in totale. Dietro al ‘kiwi’ si è piazzato Josef Newgarden, seguito a sua volta dall’ottimo Graham Rahal, terzo in gara lo scorso anno.
Ha dell’incredibile il quarto tempo del leader di campionato Will Power, poco avvezzo ai circuiti dalla sola sterzata a sinistra. Il driver australiano si è messo dietro l’inglese Justin Wilson, il connazionale Briscoe e l’altra sorpresa della sessione, Wade Cunningham.
Finalmente dopo molti giorni di tira e molla con la Chevy sono scesi in pista i due piloti del team californiano, Bourdais e Legge, con quest’ultima impegnata nel ROP. Bourdais per ora deve accontentarsi di fare qualche giro di pista con la vettura dell’inglese. Ancora una volta il bilancio di queste libere per la Lotus è disastroso ed ora Alesi minaccia di andarsene.
Roberto Del Papa @papix27
Bufera Lotus, Alesi minaccia il ritiro se la situazione non migliora: “In pista sono un pericolo per tutti”
Si fa sempre più critica la situazione all’interno della Lotus Racing con le ultime parole di Jean Alesi che minaccia di andarsene se la situazione non migliora in vista della qualifica di Sabato pomeriggio. Il pilota francese è costantemente il più lento in pista ed a poco è valso l’aiuto della IndyCar che ha concesso all’avignonese di superare il ROP con 50 cavalli in più rispetto gli altri.
Il gap prestazionale tra i V6 inglesi sviluppata dalla Judd rispetto gli avversari ha dell’imbarazzante ed i piloti motorizzati Lotus esprimono tutta la loro preoccupazione sentendosi una vera chicane mobile.
L'ex pilota di Formula 1, infatti, ha ammesso di non essere troppo sereno al riguardo: “Ora come ora, non mi sento molto al sicuro ad essere così lento in mezzo alla pista. Sono un po' preoccupato anche per i miei colleghi piloti se non saremo in grado di trovare la velocità di cui abbiamo bisogno. Pur spingendo al massimo, non sono riuscito a raggiungere una velocità superiore alle 205 miglia, quindi devo dire che non mi sento particolarmente a mio agio”.
Dello stesso avviso anche la povera Simona de Silvestro, relegata in fondo al gruppo come il collega transalpino: “Penso cha la vettura sia buona, ma stiamo veramente soffrendo dal punto di vista del motore, quindi non è facile guidare. Quando vai solo a 200 miglia non ha abbastanza downforce ed è difficile guidare. L'unica cosa che possiamo fare è lavorare per cercare di migliorare la situazione, nella speranza di poter avere almeno in gara un motore adatto alla situazione”.
Nel frattempo, il Dragon Racing di Jay Penske ha ricevuto il nulla-osta dalla IndyCar per passare dai criticati Lotus ai super-competitivi Chevrolet by Ilmor. Katherine Legge è già in pista per superare il rookie test, mentre Sebastien Bourdais è impegnato nel ‘Refresher Program’.
Roberto Del Papa @papix27
Prima immagine della nuova Chevrolet SS per la Sprint Cup 2013
Chevrolet ha annunciato che il modello scelto per competere nella Sprint Cup 2012 sarà la SS, di cui è stata rilasciata una prima foto in fase di test a Homestead.
Dopo le presentazioni di Ford Fusion e Dodge Charger, avvenute nei mesi scorsi, General Motors aveva annunciato di non aver intenzione di proseguire con la Impala per il 2013, anno in cui scenderanno in pista modelli rinnovati, sulla base di un regolamento che consente una maggiore somiglianza tra le stock-cars e le vetture stradali.
Chevrolet ha colto al volo l'occasione per reintrodurre sul mercato statunitense una berlina sportiva a trazione posteriore con motore V8, una configurazione che mancava da ben 17 anni, abbinandola alla storica denominazione SS, che fin dagli anni '60 caratterizza i modelli sportivi della casa di Detroit, ultimo dei quali la Camaro SS del 2010.
La Chevrolet SS anticiperà una nuova berlina di produzione australiana, in arrivo nel 2014, e si baserà sulla piattaforma della Camaro, che è la stessa dell'australiana Commodore.
"Da appassionato di corse e di auto performanti, sono emozionato all'idea che Chevrolet produca con la SS una vettura da gara NASCAR che sia davvero legata alla berlina sportiva che sarà disponibile nei concessionati." ha detto Mark Reuss, presidente di General Motors North America. "La Chevrolet SS è un grande esempio di come General Motors sia capace di sfruttare la sua presenza globale per produrre un'esperienza sportiva unica, che si estende oltre le corse. Non vedo l'ora di guidarla."
La mossa potrebbe aiutare anche la casa americana a rilanciare le vendite della Commodore in Australia, recentemente erose da Mazda dopo anni di dominio.
"Non venderemo tante SS quante Impala" ha detto il portavoce di Chevrolet, Martin Doran, a Bob Pockrass di sportingnews.com. "Però abbiamo considerato allettante l'opportunità di allineare maggiormente la vettura che scende in pista con quella che vendiamo."
“We’re not going to sell as many Chevrolet SS’s as Impalas. However, we felt like it was a really exciting opportunity to more closely align what we’re competing with with what we’re selling in dealerships,” Doran said.
La vettura nell'immagine è chiaramente camuffata, in modo da nascondere le linee definitive del modello, ma si intuiscono, come per le rivali, forme più aggressive e meno squadrate.
In attesa di una presentazione ufficiale che permetta un'analisi più approfondita, settimana prossima dovrebbe arrivare quella della nuova Toyota Camry.
Stay Tuned!
Gian Luca Guiglia
Il lungo week-end di Johan Kristoffersson: prima lo STCC, poi la Superstars
Sarà un fine settimana molto intenso per Johan Kristoffersson: lo svedese infatti prenderà parte sia al secondo round dello Scandinavian Touring Car Championship a Knutstorp, sia al terzo della Superstars Series in programma a Donington – campionati di entrambi i quali conduce la classifica generale.
Il doppio impegno è reso possibile dal fatto che le gare della serie scandinava si svolgono normalmente al sabato, per cui Kristofferson alla fine dovrà rinunciare ‘solamente’ a libere e qualifiche della Superstars. Il suo lungo week-end comincerà domani, quando salirà al volante della Volkswagen Scirocco del team Biogas.se per le libere e qualifiche di Knutstorp, cui seguiranno le due gare di sabato. Lo svedese arriva dal doppio successo nel round iniziale di Mantorp Park e conta di ripetersi al massimo livello: “Stiamo concentrandoci al massimo sul lavoro da svolgere a Knutstorp: è una pista che perdona poco, se solo corri al 98% delle possibilità arrivi sesto invece di lottare per la vittoria. Confido di mantenere almeno la testa della classifica”.
Espletato l’impegno dello STCC, Kristoffersson volerà a Donington dove domenica, stavolta al volante dell’Audi RS5 gestita da Audi Sport KMS, tenterà di ottenere il massimo in Superstars pur dovendo partire dal fondo dello schieramento in Gara 1. “Non potendo partecipare alle qualifiche dovrò partire per ultimo nella prima gara” ha commentato il 23enne svedese. “Sarà dura ma ci proverò: il mio primo obiettivo sarà prendere il massimo possibile di punti a Donington. Confido comunque che la pista si adatti bene alla nostra macchina”.
Kristofferson non ha mai gareggiato sull’insidioso tracciato del Leicestershire ma ha potuto effettuarvi un test alcuni giorni fa al volante di una normale auto di serie. “Sono riuscito a percorrere 15 giri e farmi una minima idea, lo avevo provato anche sul mio computer ma ovviamente non è la stessa cosa che guidarci davvero.” ha commentato il driver scandinavo. “Cercherò di risalire dall’ultimo fino all’ottavo posto in Gara 1 e partire così in pole nella successiva: se sia un obiettivo davvero realizzabile non lo so ma spero proprio di sì”.
Massimiliano Barzotti
Kimi Raikkonen esprime un giudizio sul campionato in corso: “Il divieto dei rifornimenti ai box influisce parecchio sul comportamento delle gomme”
Secondo Kimi Raikkonen, le gomme stanno giocando un ruolo fin troppo decisivo sugli esiti delle singole corse, ma ad aggravare ancor di più la situazione ci ha pensato il divieto di rifornire ai box. La Pirelli ha incassato le critiche secondo cui starebbe condizionando il campionato in corso, ma il non rifornire ai box, secondo il driver finnico, contribuisce ampiamente a squilibrare i valori in campo.
“Non credo che la natura della F1 sia cambiata a causa delle nuove gomme” ha dichiarato Raikkonen a Turun Sanomat. “È la quantità di carburante che abbiamo a bordo il problema. Le gomme non influirebbero molto se al via pesassimo 50 o 60 kg.
“In precedenza ci fermavamo ogni venti giri per rifornire e penso avremmo avuto la stessa situazione anche con le Bridgestone o le Michelin. Le Pirelli sono buone, ottime per la qualifica e sono molto aderenti”.
Davide Cantire
Dalla Williams arriva una smentita sul possibile licenziamento di Senna: “Bruno non verrà sostituito da Bottas”
Se subito dopo il Gran Premio di Spagna Bruno Senna era diventato un caso, la Williams ha negato i rumors di un possibile siluramento del brasiliano a favore dell'attuale test driver Valtteri Bottas.
Ad aggravare la situazione di Senna è stato il difficile week-end del Montmelò, con l'eliminazione nella Q1, l'incidente ad inizio gara per colpa di Michael Schumacher e allo stesso tempo la sorprendente vittoria del suo compagno di squadra Pastor Maldonado.
Il membro del consiglio d'amministrazione della Williams, Toto Wolff, dichiara che la squadra è totalmente concentrata su Senna e non c'è alcun desiderio di lanciare la giovane riserva finlandese.
“Non stiamo sostituendo nessuno” ha detto Wolff ad Autosport. “Abbiamo contratti con due piloti che sosteniamo per quanto e come possiamo”.
“La decisione di assumere Bruno e Pastor è stata presa attentamente e proseguiremo su questa strada, senza farci influenzare da correnti esterne. Con Valtteri stiamo attraversando un periodo di sviluppo e anche la scelta di farlo girare il venerdì non è arrivata a caso. Non abbiamo intenzione di bruciarlo mettendolo in una situazione che riteniamo non appropriata. Queste voci sono solo spazzatura”.
Pastor Maldonado paragona la Formula 1 alla GP2 e loda il comportamento delle Pirelli sulla sua Williams
Pastor Maldonado considera la Formula 1 attuale una categoria dove il pilota ha assunto di nuovo un ruolo fondamentale. Il venezuelano paragona la massima serie alla GP2, dove più piloti e vetture possono essere competitivi e nessuno ha un vantaggio decisivo sugli altri.
“E' diventata come la GP2” ha detto il vincitore del Gran Premio di Spagna. “I piloti possono fare le differenza e le squadre hanno la possibilità di lavorare sulla strategia e la macchina”.
“E' un po' noioso quando si vede una vettura vincente mentre la stagione è più competitivo quando c'è incertezza”.
Nonostante le critiche alla Pirelli indirizzate da Michael Schumacher e Dietrich Mateschitz, Maldonado si è detto soddisfatto degli pneumatici attuali.
“Il degrado delle gomme è abbastanza notevole ed è vero che bisogna gestirle” ha detto. “Questo fa parte della gara ed è lo stesso per tutti. Non ci sono gare facili ma abbiamo bisogno di adattarci agli pneumatici, alle regole e alla macchina”.
Il venezuelano ha aggiunto che la comprensione delle gomme da parte della Williams ha giocato un ruolo chiave nel suo successo al Montmelò.
“Le Pirelli lavorano molto bene sulla nostra macchina in questo momento” ha aggiunto. “Abbiamo sì il degrado ma è lo stesso per tutti”.
“La macchina è stata costruita e viene sviluppata attorno alle gomme. Sappiamo molto bene come gestirle, soprattutto nella guida e gli ingegneri che gestiscono il setup della vettura”.
Maldonado è convinto di poter lottare nuovamente per la vittoria e ritiene che la squadra sarà sempre più competitiva col passare della stagione.
“Faremo del nostro meglio. Tutte le squadre sono vicine e anche il campionato è serrato. Ma stiamo migliorando ogni volta e al momento, anche se non abbiamo la macchina più veloce, perché non pensare a un'altra vittoria? Ci crediamo”.
Kamui Kobayashi convinto di fare bene a Monaco
Kamui Kobayashi torna a Monaco dopo aver raccolto un buon quinto posto nel Gran Premio di Spagna. Il giapponese, che ha ottenuto lo stesso risultato nella passata edizione della gara monegasca, si aspetta un miglioramento delle prestazioni della Sauber nel prossimo fine settimana.
“Credo che la nostra macchina a Monaco sarà migliore rispetto al 2011 perché è più performante nelle curve lente” ha detto. “Lo scorso anno sono arrivato quinto, perciò l'obiettivo dovrebbe essere quello di finire più in alto nella prossima edizione. Tuttavia, anche se la vettura è migliorata, molto dipenderà al pilota per ottenere quei decimi necessari”.
Kobayashi si dice entusiasta del potenziale della sua C31.
“Abbiamo una buona vettura e ottime possibilità di ottenere buoni risultati, che dipendono da molti fattori. Per avere successo bisogna essere perfetti in tutto il fine settimana ed è questo il mio obiettivo”.
Indy 500, Libere 5: Newgarden ancora al top, il team Andretti torna alla ribalta. Disastro Lotus
A quattro giorni dal ‘Pole Day’ il giovane statunitense Josef Newgarden si dimostra un osso duro e dopo aver sorpreso nei primi giorni, porta a casa un altro risultato importante segnando il miglior crono nella quinta sessione di prove libere sul catino di Indianapolis.
Il rookie del Sarah Fisher-Hartman Racing, malgrado un lieve contatto a muro nei minuti finali, ha fermato le lancette dei cronometri sul tempo di 40”3977 segnato alla media di 227.785 miglia orarie, davanti al connazionale Marco Andretti (222.108) e ad un altro americano, Ryan Hunter-Reay (222.108). Quarta piazza per James Hinchcliffe, che cosi porta a tre il conto delle vetture Andretti Autosport nella top-5.
Si rivede nella zona calda lo scozzese Dario Franchitti, seguito da Justin Wilson e dal campione USAC Bryan Clauson, per questa occasione degno compagno di scuderia di Newgarden. Ancora difficile la situazione in casa Lotus, con entrambi i drivers che non sono riusciti ad andare oltre le 205 mph. A quanto pare Jean Alesi per superare il ROP ha usato un motore in configurazione da qualifica (50 cavalli in più) su concessione della IndyCar.
Finalmente qualcosa si muove al box del Dragon Racing; nel pomeriggio sulla vettura di Katherine Legge è stato montato un nuovo motore V6 Chevy e cosi sin da domani l’inglese potrà effettuare il suo ‘Rookie Orientation Program’. Sebastien Bourdais dovrà attendere ancora qualche ora (la seconda unità Chevy è in arrivo) e poi anche lui potrà finalmente scendere in pista con la sua nuova livrea nero/argento per prendere parte alla sessione denominata ‘Refresher’.
Nel week-end ci saranno molte iniziative per ricordare la scomparsa di Dan Wheldon, campione in carica della Indianapolis 500. Bryan Herta guiderà in pista proprio la vettura con la quale l’inglese nella corsa edizione della 500 gli ha regalato la prima vittoria da team manager.
Roberto Del Papa







